Le fibre alimentari sono sostanze alimentari non digeribili, per lo più polisaccaridi, ovvero carboidrati, che sono presenti soprattutto negli alimenti vegetali. Esse non possono essere scomposte dagli enzimi dell'intestino tenue e non sono pertanto assorbite direttamente dal metabolismo. Gran parte delle sostanze alimentari di ballasto fermentano tuttavia parzialmente nell'intestino crasso grazie all’azione dei microorganismi e sono trasformate tra l'altro in acidi grassi a catena corta che possono essere assorbiti e utilizzati dall’organismo umano. La parte di fibre che non fermenta nell'intestino crasso per l’azione della microflora e quindi non è assorbita nell’organismo, può avere un'azione fisiologica grazie alla propria igroscopicità, la capacità di legare tossine e sali biliari e stimolare la produzione di ormoni tropici.
Il termine frutta a nocciolo definisce le piante, i cui frutti hanno un nocciolo. In questi frutti la parte interna del pericarpo è lignificata, mentre quella esterna è carnosa e spesso succosa.
Il "nocciolo" distingue questi frutti dalle bacche, il pericarpo esterno carnoso, ovvero la polpa, dalle noci.
I frutti a nocciolo fanno parte soprattutto delle varietà di frutta (più o meno dolce) e da questo deriva la denominazione consueta di frutta a nocciolo, sebbene facciano parte delle piante con frutti a nocciolo anche frutti che non sono considerati abitualmente tali (per es. noce di cocco).
Sono importanti frutti a nocciolo per esempio la pesca, la ciliegia, la pesca noce, l'albicocca, la prugna, la susina e la mirabella.